Video divertente – primi tentativi di disobbedire

Quand’è che i bambini cominciano a disobbedire? Appena possono! Qui un video che mi ha fatto ridere di  gusto… e che mi consola assai!

Questa è una situazione divertente, che fa sorridere anche il genitore… Ma quando i bambini iniziano a crescere, disobbedire è il meccanismo che usano per testare i limiti del proprio comportamento. Spesso la situazione diventa difficile ed è moooolto facile perdere la pazienza. La cosa migliore, a mio avviso, è cercare di “cogliere l’occasione” per educarli. Ecco i consigli degli esperti dal sito www.educazionebambini.org.

“Un consiglio spassionato, non molto facile da mettere in pratica, ma che dà degli ottimi risultati duraturi a lungo termine: evitate il più possibile di punirlo togliendo giochi, programmi televisivi e altre cose materiali, o sottoponendolo a ricatti, perchè ciò porta ad una chiusura del bambino e ad una sua idea di essere poco compreso; a ciò seguono atteggiamenti di timidezza, chiusura a riccio, che impediscono la comunicazione con lui o, al contrario, di ipervivacità, di trasgressione, di contrasto con le direttive dell’adulto.
E’ più produttivo armarsi di tanta pazienza e, quando il bambino reagisce con una modalità di rifiuto, parlargli spiegandogli la situazione e perchè i suoi atteggiamenti sono sbagliati, puntualizzando sempre le sue qualità e dicendogli quanto lo stimiamo e crediamo in lui.
E’ importantissimo anche puntare l’attenzione (e quindi le parole che usiamo) sull’azione del bambino, non sul bambino.
Ad es: Il bambino butta a terra gli oggetti.
Il genitore gli spiega che se li butta si possono rompere e quindi poi non ci sono più nè per lui, nè per gli altri, creando così un danno.
Il genitore afferma anche di essere sicuro che il figlio farà del suo meglio perchè è un bambino intelligente e che vuole fare la cosa giusta.
Inoltre quando il genitore rimprovera il figlio dirà: “E’ sbagliato lanciare gli oggetti” (attenzione sull’azione), non “Hai sbagliato a lanciare gli oggetti” (attenzione sulla persona, azione che va a minare l’autostima personale).
Inoltre, consiglio vivamente di partire da sè quando si rimprovera un figlio per qualche motivo grave o pericoloso, dicendogli quanto siamo delusi e dispiaciuti del suo comportamento.
Questa è una punizione molto più dura per i bambini rispetto ai castighi, perchè fa leva sulla sfera emotiva e li fa sentire male per ciò che hanno fatto.
Ciò aiuta a creare in loro una morale basata sul comportarsi bene perchè è giusto farlo rispetto a sè e agli altri, non per ottenere o meno qualcosa.”


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