Campionato per mamme con neuroni in avaria

Arwen - mamme distratte
il mio alter-ego pre università

Quando ero ragazzina mi consideravo una persona molto elegante nei modi, elfica nella mia compostezza, praticamente irreprensibile (pensavo che sarei diventata un po’ come Arwen insomma). Detestavo quando mia mamma mi faceva notare che ero sbadata e disordinata. Semplicemente non ci credevo, e pensavo fosse lei esagerata e che le mie piccole dimenticanze fossero del tutto normali. Sono rimasta convinta di questo fino a quando ho iniziato l’università e tra i miei coinquilini ho ben presto conquistato l’appellativo poco lusinghiero di “spaesata” e “testa fra le nuvole” (oltre a quello di “polliciona”, ma questa è un’altra storia). Da quel momento ho dovuto riconsiderare l’opinione che avevo di me stessa ed ammettere che sì, sono una Sbadata. Di quelle di dimensioni astronomiche. E pensate che la maternità mi abbia aiutata a migliorare? Assolutamente… No. Anzi. Col cazzo.

Visto che, nonostante i miei innumerevoli sforzi di migliorare questo aspetto della mia persona, non ci sono mai riuscita (riuscendo anzi sempre a superare me stessa in dimenticanze e sorprendenti azioni senza senso), ho deciso di cercare di ottenere il primato mondiale di “neuroni in avaria“. So che le mamme in questo sono un portento, dovendo dividere il proprio cervello per essere funzionale per più persone… e quasi sempre con un carico di stanchezza eccezionale. Vi sfido pertanto ad un duello per vedere chi di voi possa essere un degno concorrente. Non sarà una sfida facile… ecco con cosa dovrete competere.

Cose che solo io…

  • farsi un taglio profondo in fronte aprendo lo sportello del freezer dritto dritto in faccia (notare che lo sportello è di quelli arrotondati, senza spigoli)
  • medicarsi la botta presa con un sacchetto di gamberetti congelati perché in freezer non c’era ghiaccio
  • trovarsi i capelli imbrattati di puzza di pesce perché il sacchetto dei gamberetti congelati non era sigillato.
  • posare il cellulare sul tavolo mentre guardi il TG e accorgersi che lo hai annegato in un bicchiere di acqua
  • far cadere il cellulare nel gabinetto (era nella tasca dietro dei jeans)
  • far cadere il cellulare che ti ha prestato tuo fratello nel gabinetto (era nella tasca dietro dei jeans)
  • perdere 50 euro nel gabinetto (erano nella tasca dietro dei jeans)
  • mordersi forte l’indice della mano destra mentre mangi un panino
  • dimenticarsi dove hai parcheggiato la macchina alla sagra del Pigato
  • uscire di casa con le ciabatte
  • rendersi conto in ufficio di aver indossato calzini spaiati
  • far cadere le chiavi nella tromba dell’ascensore (in uno spazio tra pianerottolo e ascensore di circa 3cm)
  • lasciare l’anello sul lavandino del bagno del ristorante
  • prendere una pallina da tennis nell’occhio perché non la riuscivi ad individuarne la provenienza contro luce.
  • tagliarsi con il rotolo della carta igienica
  • chiudere tuo figlio (legato al seggiolino) a chiave in macchina, con chiavi, cellulare e borsa in auto.
  • non sapere il numero di cellulare di tuo marito per chiedere soccorso in caso tuo figlio venga chiuso in macchina
  • cercare di rimediare provando a sfondare il vetro della macchina a sprangate (per la cronaca, l’evento ha avuto un lieto fine. Niente vetro rotto… qualche ammaccatura solamente e Thomas che si è divertito un sacco a vedere sua mamma che agiva come una pazza).
  • rimanere chiusa fuori casa ed essere costretta ad aspettare per ore l’arrivo di un coinquilino che aprisse. La cosa più frustante è lo sguardo del coinquilino che dice: “Cazzo Franci, di nuovo?!”.
  • tagliarsi il polso (inclusa parte dei tendini) nel tentativo di stordine le mosche (per la mia pianta carnivora) rinchiuse nel barattolo di vetro. Vetro in frantumi, corsa in ospedale alle 11 di sera. 8 punti.
  • dimenticarsi di portare i figli (entrambi) a far fare il vaccino (rip. 2 volte)
  • arrivare davanti all’ufficio e mentre scendi dall’auto, rendersi conto di esserti scordata di lasciare tuo figlio dalla nonna
  • arrivare quasi a casa dal lavoro e rendersi conto di aver dimenticato di prendere tuo figlio dalla nonna
  • ricordarsi di azzerare il conta-chilometri al pieno di benzina (come richiesto dal marito che sarà certamente orgoglioso di me) e nel schiacciare i bottoni riprogrammare l’avviso della centralina. Risultato? Un Beep Beep Beep ogni volta che supero i 25 km/h.
  • Essere ridotti ad usare le mutande di tuo marito perché non ne trovi di tue
  • Finito di lavare in terra la cacca di tuo figlio, inciampare nel secchio dell’acqua e spargerla per tutto il salotto (con pezzetti di cacca galleggiante inclusi)
  • Lasciare aperto il finestrino dell’auto in una notte di tempesta: Risultato, puzza di cane bagnato per mesi, libretti dei cd con tutte le pagine attaccate (rp. 2 volte)
mamme distratte
a proposito di distrazione…

Mi fermo qui… ma sappiate che questa è solo una piccola selezione.

Se anche voi siete persone sbadate, disordinate e disorganizzate, non perdetevi di morale! E’ sintomo di intelligenza (dicono). Einstein era moooooolto distratto, disordinato e sbadato. Io penso a lui quando mi sento male per le cavolate che combino, ed infondo è personalità! La vita per noi è meno noiosa, non trovate?

Ed ora, sparate le vostre imprese, e vediamo chi si aggiudica il primo posto nella competizione “Neuroni in Avaria”.


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per il suo funzionamento, per le opzioni di condivisione sui social. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Maggiori Informazioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento ne acconsenti l\'uso. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi