Closing Time dei Semisonic – Un pensiero per Coco

Quante volte ho cantato questa canzone… è uno di quei motivi che canticchi inevitabilmente ogni volta che acchiappi qualche nota nell’aria. Ve la ricordate? Closing Time dei Semisonic? E lo sapevate che in questa canzone c’è la piccola impronta di una piccola bambina?

Questa canzone ha un significato molto letterale – parla infatti di dover lasciare un bar – ma in effetti il senso è molto più profondo. Il cantante dei Semisonic Dan Wilson ha scritto la canzone quando sua moglie era incinta della loro prima figlia, Coco. “E ‘tutta una questione di nascere e venire al mondo, vedendo le luci, il taglio del cordone, rivelando qualcosa di più profondo e universale”, ha detto Wilson a Mojo.

Poco prima della registrazione, la moglie di Wilson ha avuto delle complicazioni e Coco è nata prematura di tre mesi. I compagni della band hanno proposto di rinviare le sessioni, ma Wilson ha insistito per procedere, dal momento che c’era ben poco che potesse fare in ospedale. Questa canzone ha assunto un nuovo significato con il verso “I know who I want to take me home” “Io so chi mi voglio portare a casa”: non vedeva l’ora di portare a casa la sua Coco.

mammaio_Closing TimeQuel giorno finalmente arrivò (quasi un anno dopo la nascita di Coco!); ha lasciato l’ospedale nel febbraio 1998 lo stesso giorno in cui “Closing Time” è stata rilasciata come singolo.

Wilson ha spiegato in un’intervista ad American Songwriter che non stava consapevolmente cercando di scrivere una canzone per la nascita del suo primo bambino, ma è successo mentre stendeva la melodia. Ha detto Wilson:. «Inizialmente Stavo cercando di scrivere una canzone per terminare i propri concerti. Così ho deciso di scrivere una canzone nuova, e ho pensato, ‘Oh, l’orario di chiusura!’ perchè in tutti i bar che frequentavo a Minneapolis, si gridava ‘orario di chiusura’ quand’era ora di andare a casa.
Così ho iniziato a scrivere questa canzone ‘Okay, hai avuto modo di uscire alla luce, prendere la strada di casa…’ Solo mentre scrivevo ho capito che riguardava la nascita. Mia moglie ed io stavamo aspettando il nostro primo bambino… Il tema della
nascita era nel mio cervello, sono rimasto colpito dal pensiero di cosa possa voler dire essere costretto a lasciare l’utero”.


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