Nel lettone… stanotte facciamo le ore piccole?

nel lettone della mamma

Potrebbe sembrare un invito… ma invece è una minaccia…

Le ore piccole sono quelle che si fanno quando decidi di entrare nell’esclusivo Club del “genitorialaggio” (dopo “petaloso” diamo all’Accedemia della Crusca qualche nuova parola di cui occuparsi). Ogni notte hai a disposizione un ingresso gratuito per il festival del BallaBalla nel Lettone della Mamma: una festa che vede persone venire e andar via e andar via e arrivare: ospiti fissi Mamma e Papà: imbucati (fissi anch’essi) gli Gnomi Thomas e Anna. Gnomo Thomas crede evidentemente di essere l’ospite VIP ad ogni serata, imponendo la sua presenza nel lettone con fare capriccioso e poco affabile, tipico di chi, dopo tanto successo, si è montato la testa. Anna invece continua a sbatterti in faccia il suo diritto alla consumazione obbligatoria: biberon di latte… (mai che opti per un Long Island).

Imbucati indesiderati! Io e papà ci trasformiamo in buttafuori dei più severi, ma ogni volta che si abbassa la guardia (la palpebra in effetti), lo gnomo grande si infila, la gnoma piccola si sveglia e via che si ricomincia.

Il culmine

Un paio di notti fa la festa del  BallaBalla nel Lettone della Mamma è cominciato alle 2.15. Prima del solito! Mi sveglia  di soprassalto Thomas che quatto quatto è giunto come un ninja accanto al mio comodino. “MAMMA!”

oddiochespavento

“Cosa succede?”

“Sono tutto bagnato!” mi dice pestando i piedi.

Bravo cretino, penso, se ti pisci addosso non cercare di biasimare il fatto che la tua urina è bagnata

“Mamma, mi togli vestiti?”

Chepallecazzo

“Certo”.

Andiamo in cameretta, mettiamo un pigiama pulito. togliamo la traversa bagnata. mettiamone una asciutta.

Infilo Thomas a letto e incrocio le dita… e inceve “UHEEEE” dice Anna. (leggi: MADRE, E’ ORA DELLA MIA CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA).

Chepallecazzo

Vai in cucina, prepara il biberon. Mettilo a scaldare. La sirena di Anna cresce in volume: “CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA MAMMAAAA!!!” (maledetta prepotenza).

Prendo la piccola con poca grazia e le schiaffo in bocca il biberon per farla tecere.

Incrocio le dita.

Thomas non tarda a farsi sentire: “MAMMA!!!”

Questa volta è il papà ad alzarsi e andare a sistemare il piccolo che cerca invece di convincerci che è proprio giunto il momento opportuno per infilarsi nel lettone.

Papà traffica in camera di Thomas al buio, bisbigliando cose (forse minacciose).

Anna sembra un po’ più calma. La lascio a ciucciare la sua bottiglia e vado in cucina a prendere le pallette omeopatiche che uso per i risvegli notturni di Thomas. Mi avvicino quatta quatta (lo stile ninja Thomas lo ha certamente ereditato da me) e mi avvicino al letto dello Gnomo. Papà Toni non si accorge della mia presenza e al mio bisbiglio “ehi“, si gira, mi piazza una gomitata e uno spintone e poi tempesta fuori dalla camera con un bel BIIIIP.

Le pellette stanno ancora rimbalzando sul pavimento della camera.

Dopo un po’ siamo nuovamente ognuno nel proprio letto, al buio. Il materasso inizia a sobbalzare al ritmo di singhiozzi. Sembra un pianto… e invece è Toni che ride…

“Franci, siamo in una Sit- Com?”

Rido anche io… cercando di non svegliare nessuno. Dopo un po’ riusciamo a quietarci. 10 secondi di silenzio, 10 di numero. Questa volta è il vicino di casa che quando va a fare pipì sembra di averlo in camera con noi.

Bastacazzo

Sì, forse siamo in una sit com

e allora voglio che almeno mi paghiate i diritti.

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